I Video Online: perché, linguaggio e utilità a livello aziendale

I Video Online: perché, linguaggio e utilità a livello aziendale

Parlare online coi video è sempre più comune ma perché? Quali sono i vantiaggi di una comunicazione video?

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YouTube e i video sono strumenti altamente performanti sia per il lavoro che per il divertimento.

Iniziamo dalle cause.

I motivi del grande successo dei contenuti video sono essenzialmente due:
 

1) La quantità di contenuti presenti online.

Il cosiddetto information overload è dietro ogni angolo e quindi riuscire a creare qualcosa in grado di distinguersi e attirare davvero l’attenzione è compito non banale.

Un esempio di questo principio applicato a uno dei grandissimi della Rete è chiaramente Facebook, che da diversi mesi ha reso possibile il caricamento dei video direttamente all’interno della piattaforma. L’impostazione di default è che i video  partono in modo automatico, sfruttando in questo modo la visione periferica umana, che è naturalmente attratta dagli oggetti in movimento. Quindi i contenuti video in autoplay inevitabilmente otterranno maggiore attenzione da parte degli utenti che li vedono passare nel feed delle notizie.
 

2) Maggiore interattività.
 

Il principio è lo stesso: avere qualcosa che si distingue dalla massa.

Ecco, i video di per sé non hanno una componente di vera e propria interattività, si tratta più che altro di un modo di comunicare che (quando fatto bene) ha una maggiore presa rispetto a semplice testo.

Alcuni dei grandi del mercato internazionale hanno creato degli esempi davvero intriganti di come anche un qualunque utente del web possa sentire di avere una forma di potere su contenuti legati al brand. Ecco l’esempio più impressionante dell’ultimo anno per noi è quello di Honda – The other side, in cui originariamente premendo il tasto “r” si vedeva l’altra versione della storia (notte / giorno). Ecco l’effetto che si aveva:

Ma non si tratta di strumenti a disposizione solo delle grandi società, ad esempio, per iniziare si puo' utilizzare uno strumento per creare contenuti video con una componente di interattività come PopCorn WebMaker che attraverso un'interfaccia semplice permette di inserire elementi che vanno dal semplice pop-up a oggetti 3D e con cui l'utente puo' interagire.

Il primo e attualmente il maggiore raccoglitore di video online è YouTube. In Italia la classifica degli youtubers più famosi registra ha una media demografica sicuramente piuttosto bassa ma che ha portato emeriti sconosciuti ad ottenere ingaggi per radio, programmi tv e addirittura cinema. Certo è che trattasi sia di attività fatta da amatori e professionisti (Cfr link).
 

La cucina, un esempio per tutti
 

La cucina, in particolare è uno dei settori che negli ultimi anni sta avendo un vero e proprio boom online e non solo. E i video (intesi spesso come veri e propri video-tutorial) rientrano tra i principali mezzi di comunicazione e diffusione di ricette (insieme ai blog, chiaramente).

La tendenza infatti è quella in generale di creare dei contenuti che attestino la propria autorevolezza online riguardo a un certo argomento e/o settore. 

Per questo – e per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca – sono sempre di più i ristoranti – se vogliamo restare in tema cucina – ma anche tutti i settori, dall’industria fino all’artigianato, che aprono un canale YouTube in cui raccontano, spiegano e condividono esperienza e know-how con il pubblico della Rete. Altro strumento con queste finalità è il blog, ma questa è un'altra storia.

Chiaramente c’è modo e modo di comunicare, prendiamo un paio di esempi legati al cibo:


 

Anche se chiaramente l’intento, il pubblico e soprattutto il registro ;) è molto dverso in questi due video, quello su cui concordano è un approccio molto (a volte davvero molto!) informale. Questa è una caratteristica che contraddistingue la comunicazione online perché più capace di mettere l’utente che guarda dall’altro lato dello schermo in una condizione di ascolto e di reale attenzione.


La teoria
 

Da un punto di vista teorico questo modo di rapportarsi online è distintivo e rappresentativo del cosiddetto Web 2.0, in cui l’informazione da essere broadcast, ovvero con una direzione univoca del tipo fonte – utenza (esempio tipico è la tv), a quella in cui le fonti sono diffuse e diversificate e i metodi per ottenere e dare informazioni non sono più nettamente distinti nei ruoli. 

Chiara Tozzetti

Informazioni sull'autore

Chiara Tozzetti

Cybermarket Web Agency

Digital Strategist + Seo e Google Ads Specialist

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